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Italia dei Valori Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano
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| Sito ufficiale Italia dei Valori di Ancona, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Camerano |
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Maggioranza nel caos, Eusebi (Idv): 'Riconfermo stima, fiducia e voti a Benadduci'
di Emanuele Barletta redazione@viveremarche.it La mancata elezione del capogruppo Pd alla presidenza della Commissione Urbanistica fa nuovamente traballare la maggioranza.
Maggioranza allo sbando, Partito Democratico spaccato e l'Idv che osserva dall'esterno, in attesa. La mancata nomina di Pierfrancesco Benadduci alla presidenza della Commissione Urbanistica rischia di trasformarsi in una Caporetto per l'esecutivo. I "no" arrivati in Consiglio Comunale al momento della votazione a scrutinio segreto fanno nuovamente surriscaldare il clima.
E' già infatti partita la caccia ai "franchi tiratori". C'è anche chi punta l'indice contro l'Italia dei Valori, che inizialmente aveva proposto il proprio consigliere Brandoni alla presidenza della Commissione. Ma il segretario cittadino Eusebi non ci sta. "Sono stato testimone dei voti favorevoli di Filippini, Micheli, Fusco e Tagliacozzo nella seconda votazione". E la Moroder? "Non so dire se lei abbia votato a favore o contro. Per me, la signora non fa più parte dell'Idv". "Ribadisco stima, fiducia e voti a Benadduci - chiosa Eusebi - Col Pd c'è un patto, e per noi i patti sono Vangelo".
Anche il presidente del Consiglio Comunale Andrea Filippini era entrato nel calderone dei "traditori". L'interessato, però, glissa. "Non confermo e non smentisco. Posso solo rammaricarmi per l'ennesima battuta d'arresto che paralizza i lavori consiliari. Ci sono delibere che aspettano di essere discusse ed approvate".
Nel Pd, invece, bocche cucite. Il segretario Fontana cerca di minimizzare l'accaduto, mentre Pierfrancesco Benadduci (che aveva paventato l'ipotesi delle dimissioni) continua la sua pausa di riflessione. In realtà, potrebbe tornare a parlare dopo la riunione del gruppo Pd, in programma nel tardo pomeriggio. Ci sarà anche il sindaco Gramillano, per cercare di trovare una sintesi dopo un'incidente di percorso che ha contribuito a spaccare nuovamente la maggioranza.
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Valorizzare i beni della città di Osimo
Abbiamo letto recentemente che l’Amministrazione Comunale vuole rilanciare il turismo in città e far rivivere il centro storico anche con iniziative per l’accoglienza come “l’albergo diffuso”. L’intenzione è apprezzabile e va studiata e sviluppata, però rimane l’amarezza perché si son perse tante occasioni. Un esempio concreto è la conversione dell’ex monastero delle cappuccine di Ss Maria Addolorata, per il quale l’Amministrazione ha rinunciato al diritto di prelazione e di cui si è parlato in questi giorni per l’acquisto di 2 appartamenti da parte dell’ex sindaco Latini e di sua moglie situati proprio all’interno dello stabile. Sicuramente il fascino degli antichi locali di un ex convento e il paesaggio che si può ammirare da molti punti dell’edificio, collocato fra l’altro in uno dei punti più caratteristici della città, poteva costituire un’attrazione per i turisti che visitano Osimo e per quelli che , venendo in vacanza nella nostra regione decidono di soggiornare nella nostra città. Evidentemente l’attenzione allo sviluppo edilizio ha fatto passare in secondo piano la valorizzazione dei beni del centro storico, che ha perso in questi ultimi anni la sua vitalità. Tali beni sono andati, come spesso accade, a beneficio di pochi privati con notevoli disponibilità economiche. Sarebbe giusto far conoscere ai cittadini l’importo chiesto all’Amministrazione per l’acquisizione dell’immobile in base al quale si è rinunciato al diritto di prelazione, i metri quadri ceduti ai privati e quelli che sono stati destinati ad edilizia popolare.
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Ingresso in consiglio comunale del giovane Alessandro Fusco
 Il gruppo Giovani dell’Italia dei Valori di Ancona esprime soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo politico tra il gruppo dell’IdV e il sindaco Gramillano; le nuove personalità nominate nella carica di assessore sapranno dare una svolta all’attività amministrativa e programmatica della Giunta Gramillano, tramite l’attuazione di progetti incompiuti e la risoluzione di problemi che i cittadini dorici lamentano da anni. La nomina ad assessore al Welfare di Aldo Pirani ha consentito l’ingresso in consiglio comunale del giovane Alessandro Fusco, già vicepresidente per la II Circoscrizione e membro del gruppo GIV Ancona. Il gruppo Giovani dell’Italia dei Valori augura buon lavoro e in bocca al lupo al neoconsigliere Fusco, che sta svolgendo ed ha sempre svolto con grande impegno e responsabilità il suo compito politico sia nelle cariche amministrative che nei ruoli politici, come all’interno dello stesso gruppo giovani. Una personalità come Alessandro Fusco potrà portare un grande contributo nel lavoro del Consiglio, testimoniando la bontà di propositi che connota il suo modo di fare e la sua personalità, una genuinità che caratterizza ad oggi sempre meno politici che si trovano nelle sedi di potere a livello nazionale ma anche e soprattutto a livello locale. La nomina a consigliere comunale di Fusco permetterà a noi giovani di avere una voce in più, necessaria non per dimostrare il nostro peso politico, ma solo e unicamente per tentare di dare una risposta ai mille progetti che i giovani si aspettano e che troppe volte sono rimasti sulla carta. Giovani dell’Italia dei Valori di Ancona.
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Italia dei Valori Senigallia
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| Italia dei Valori Senigallia, Idv, portale comunale del partito di Antonio diPietro a Senigallia, Cesano, Cesanella, Saline, Sant'Angelo, Borgo Molino, Borgo Ribeca, Scapezzano |
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Come si vota
Scheda elettorale comunale per le amministrative di Senigallia, 28-29 marzo 2010
PER VOTARE IDV: cercare il simbolo Italia dei Valori ((il quarto nella seconda colonna) e fare una X con la matita sul simbolo, poi scrivere accanto il nome di uno dei candidati idv, non è obbligatorio.
per elenco candidati idv per senigallia clicca qui.
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DiPietro A Senigallia, lunedi 22 marzo, ore 17:00
Di Pietro A Senigallia,
lunedi 22 marzo, ore 17:00
CHIESA di CANCELLI di VIA ARSILLI
incontro con il pubblico
"Senigallia, Marche, Italia: quale futuro?"
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ANNUS HORRIBILIS PER I LAVORATORI MARCHIGIANI

Pubblichiamo l'articolo di Stefano Canti, su "L'Eco" di marzo 2010 (n°03 - anno 8), in distribuzione dal 12 marzo 2010.
Il quadro complessivo della provincia di Ancona risulta grave.
Il nostro Paese non è ancora uscito dalla crisi. La disoccupazione nel 2010 aumenterà. Nella Provincia di Ancona il caso più significativo è quello dell'Antonio Merloni. Non solo nel settore manifatturiero, dati preoccupanti si registrano anche nell'Edilizia.
Le ore di Cassa integrazione utilizzate nella nostra provincia sono state il 35% del totale di tutta la Regione. E' necessaria una Riforma degli ammortizzatori sociali che equipari aziende artigiane e industriali.
“Mai l’Italia è stata così spaccata in due. Da una parte, il paese dei ricchi, che diventano sempre più ricchi, di coloro che evadono le tasse con metodo scientifico, che fanno soldi con impicci, affari, malversazioni ai danni della pubblica amministrazione e dei cittadini. E’ l’Italia delle mazzette, degli appalti truccati, delle violazioni delle regole sulla sicurezza e sulle tutele dei lavoratori, del soldo facile, dell’arrivismo, della furbizia, del disprezzo per magistrati e giornalisti che fanno onestamente il loro mestiere. Persino molti giovani, ragazze e ragazzi, adolescenti, percepiscono l’aria che tira e si guardano intorno alla ricerca del denaro o del successo facili.
Poi c’è l’altra Italia, per ora sconfitta e umiliata, che si affanna a sopravvivere nonostante si riduca sempre più il potere d’acquisto di salari e pensioni, che perde il lavoro, dipendente o autonomo, oppure non riesce mai a trovarne uno decente. L’Italia che paga le tasse, che va in ansia se il commercialista ritarda la presentazione della dichiarazione dei redditi. L’Italia che pensa che l’impegno nel lavoro e nello studio siano valori da trasmettere ai propri figli”. E’ questo il punto sulla questione italiana fatto dalla CGIL. Una situazione, strascico della crisi economica, finanziaria e sociale, che aumenta fortemente la tensione sociale. “Questa crisi sarà destinata a pesare sul nostro futuro e sulle giovani generazioni, cambiando gli equilibri sociali, e aumenterà le disuguaglianze tra ricchi e poveri nel nostro Paese”, denuncia, il Segretario Generale SPI CGIL Ancona, Anacleto Giuliani, alla luce dei dati ISTAT. Dati preoccupanti come quelli del P.I.L. 2009 che è diminuito del 5% (-4,9%), accompagnato a quello relativo al quarto trimestre 2009 che è diminuito dello 0,2%, e “quindi ancora in discesa”. Tutto questo “mentre negli altri Paesi Europei sono tutti con il segno + e addirittura negli Stati Uniti del +1,4%. Purtroppo questo vuol dire che il nostro Paese non è ancora uscito dalla crisi come autorevoli esponenti del nostro governo stanno sbandierando”. Altro dato preoccupante, denuncia la CGIL, è il rapporto tra debito/P.I.L. che ha, ormai, raggiunto il 117%. “La produzione industriale resta ai livelli di guardia. La disoccupazione nel 2010 aumenterà e tutti i centri studi indicano per quest’anno un peggioramento. Forse un miglioramento ci sarà nel 2011”, indica il Segretario Generale SPI CGIL.
Altro elemento di preoccupazione è il forte calo delle esportazioni. “Nella nostra provincia il caso più significativo è quello dell’Antonio Merloni, oltre 2000 dipendenti più l’indotto sono l’emblema della crisi di un modello di sviluppo che si basava sull’alta concentrazione di manodopera e sulla produzione di un manufatto tecnologicamente poco avanzato. Basti pensare che nel fabrianese l’occupazione nell’industria manifatturiera superava il 50% degli occupati”.
Il Responsabile della Camera del lavoro di Senigallia, Giuseppe Galli, aggiunge: “Non dimentichiamoci che è preoccupante la crisi anche nel settore dell’edilizia, sia pubblica che privata. Abbiamo i dati delle ore lavorate e denunciate dalle aziende nelle varie Casse Edili, e risulta un forte crollo delle attività in edilizia”. Il quadro complessivo della nostra provincia risulta grave, tenendo conto che “le ore di CIG utilizzate nella provincia di Ancona sono state oltre 8.175.000, che sono il 35% del totale delle Marche. C’è un aumento – evidenzia Giuseppe Galli – della CIG del 280% e della mobilità del 102%, nelle Marche, nell’anno 2009 rispetto al 2008. A Senigallia ci sono stati 1000 licenziamenti nel 2009”. E’ una crisi nera quella descritta. Ancor più nera tenendo conto dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali. “Stiamo esaurendo in molte aziende della provincia di Ancona la dote delle 52 settimane nel biennio. Le strade da percorrere sono quindi: la cassa straordinaria e, quando va peggio, la mobilità. E’ necessaria – evidenzia sempre il Responsabile della Camera del lavoro di Senigallia – una riforma degli ammortizzatori sociali di tipo universale, che equipari i trattamenti e la durata degli ammortizzatori tra aziende artigiane e industriali, a prescindere anche dal numero dei dipendenti occupati”.
Alla luce di questo contesto sarà strategico e importante lo sciopero del 12 marzo a Jesi per la CGIL, che invita tutti a partecipare. “Lo sciopero del 12 marzo – spiega Giuseppe Galli – servirà a difendere il lavoro contro i licenziamenti, a chiedere un fisco più giusto per i lavoratori dipendenti e i pensionati, ad integrare i migranti regolari che con la legge Bossi-Fini stanno perdendo il lavoro, l’estensione degli ammortizzatori e il permesso di soggiorno”.
“Lo sciopero generale del 12 marzo rivendica, quindi, risposte per i lavoratori italiani e stranieri, i pensionati, perché sia possibile affrontare meglio la crisi. Governo e Confindustria sono chiamati a dare risposte per il lavoro, l’occupazione, il reddito e la convivenza civile”, conclude la CGIL in vista dello sciopero generale.
di Stefano Canti
guarda anche il video:
Per la democrazia, la legalità, il lavoro, i diritti - Luigi de Magistris, piazza del Popolo, sabato 13 marzo 2010:
http://www.youtube.com/watch?v=cX5HP_p9Te0&feature=player_embedded
Antonio Di Pietro a Senigallia
lunedì 22 marzo 2010, ore 17:00,
auditorium Chiesa dei Cancelli (via Arsilli, Senigallia)
per info:
Andrea Cesanelli
cell.: 346-0838655
e-mail: nuovaideanet@virgilio.it - idvsenigallia@yahoo.com
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Italia dei Valori Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano
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| Sito ufficiale Italia dei Valori di Chiaravalle, Monte San Vito, Montemarciano |
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Da area ad alto rischio di crisi .. a territorio da vivere
sabato 13 marzo 2010 ore 17.30 CENTRO CARLO URBANI-MONTE SAN VITO (centro storico)
 Una iniziativa che si propone di affrontare le rilevanti questioni ambientali che in questi anni hanno contraddistinto negativamente l'area Aerca al fine di individuare proposte ed azioni che permettano una reale ed effettiva inversione di tendenza attraverso azioni di risanamento idonee anche a promuovere nuova occupazione per un territorio da vivere. L'Arch.Carlo Brunelli, esperto in pianificazione territoriale, l'Avv.to Luigino Quarchioni, Presidente Regionale di LegaAmbiente Marche e la Dott.sa Gloria Sordoni, Sindaco del Comune di Monte San Vito contribuiranno con le loro proposte a disegnare un progetto condiviso e attuabile sul territorio . L'ambiente ed territorio rappresentano il bene piu' prezioso che i cittadini posseggono e quindi vanno tutelati e valorizzati . Ivano Rocchetti, ViceCoordinatore Reg.le IDV Marche, candidato al Consiglio Regionale delle Marche, concluderà l'incontro. Seguira' un aperitivo al ristorante CALIX con i prodotti enogastronomuuci ed eccellenze del territorio. segreteria dell'italia dei valori di Monte San Vito
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Risamento dell'Aerca: interviene l'IdV
Ivano Rocchetti, Vice Coordinatore Reg.le IDV Marche, candidato per le elezioni regionali del 27 e 28 marzo 2010, interviene sulle problematiche attinente il risanamento del territorio dell’ AERCA.  L’Italia dei Valori si caratterizza come il partito del fare al servizio dei cittadini. Indirizza le proprie scelte, in particolar modo in ambito urbanistico ed infrastrutturale, a sostegno di uno sviluppo compatibile con la salvaguardia ambientale, attuando e privilegiando percorsi decisionali a forte partecipazione democratica. Le tematiche riguardanti il territorio dell’Area ad alto rischio ambientale non possono essere affrontate senza una seria programmazione che eviti l’indiscriminato spreco di risorse finanziarie per opere che se realizzate come ad oggi ipotizzate, a mio avviso, non sono risolutive delle questioni infrastrutturali presenti o future che si vorrebbero realizzare su questa area vasta. Quindi è indispensabile una urbanistica attenta e calibrata sulla necessità di risanare il territorio ad Alto Rischio di Crisi Ambientale privilegiando un approccio cautelativo nei riguardi delle zone di rischio pertinenti alle industrie a rischio di incidente rilevante e nei riguardi delle infrastrutture ambientalmente e incidentalmente impattanti. Ritengo quindi che non è più rinviabile una Pianificazione strategica integrata per il territorio dell’AERCA che, creando con i cittadini modalità di discussione preventiva sugli scenari di piano e di progetto, pongano in primissimo piano il miglioramento della qualità della vita, l’abbattimento del carico urbanistico, la riqualificazione dell’esistente. Necessita una chiara politica da parte degli Enti locali in questo senso nella programmazione ed utilizzo dei loro territori con assunzioni di responsabilità sociale dei Sindaci in questione. Ammodernare anche il sistema della mobilità significa evitare di continuare a incrementare e sovrapporre caoticamente infrastrutture senza una programmazione sull’intera AERCA: una modalità deleteria che sta determinando consumo di suolo, incremento del trasporto su gomma e “richiamo” di altro traffico veicolare. Occorre fermarsi e ridiscutere le intese che prevedono sperpero di denaro pubblico per opere inutili e dannose, come i nuovi svincoli autostradali. Infatti si deve privilegiare, in modo prioritario, il miglioramento della viabilità esistente per decongestionare i centri urbani aggrediti da traffico e polveri sottili. Quindi è Imprescindibile mettere mano anche ad un serio piano di mobilità su ferro – metro leggera o tranvia veloce – che vede il Progetto di arretramento della linea ferroviaria adriatica la soluzione indubbiamente più innovativa ed efficace per l’area vasta di Ancona – Falconara – Senigallia – Jesi. Quel Progetto che la stessa Regione Marche non può continuare ad ignorare a vantaggio dell’inutile (trasportisticamente) e costoso bypass ferroviario API,. Lavorare, anche per stralci funzionali in considerazione del costo complessivo per la realizzazione di tale progetto, ci permette di raccordare direttamente la linea ferroviaria adriatica e romana, raccordarla con l’Interporto, raccordare il porto di Ancona con l’Interporto, arretrare la linea ferroviaria dalla costa (e dunque anche dai binari inglobati dalla raffineria API!) liberando aree costiere preziosissime in cui realizzare la metro leggera o tranvia veloce che collegherebbe rapidamente Senigallia – Jesi – Ancona via Falconara. Dunque, per prima cosa, va impedito lo spreco di risorse del bypass ferroviario API (attualmente quantificato in circa 230 Milioni/€) il quale, una volta realizzato, non permetterà più alcuna razionalizzazione ed innovazione della mobilità e del trasporto su ferro.
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Belcecchi e la questione SADAM
La decisione del Sindaco Belcecchi di firmare in solitaria non è condivisibile e mostra tutta la sua debolezza mascherata dietro una parvenza di decisionismo che rammenta purtroppo modalità del ventennio meno glorioso della storia di questo Paese.
Non c’è necessità di andare molto lontano con la memoria per rammentare gli impegni assunti dall’ Eridania per ottenere la concessione della Turbogas. Sono stati onorati dalla Società? Dovrebbe rispondere Belcecchi ed i sindacalisti che sottoscrissero quell’accordo. Dopo circa 10 anni questa terra vive lo stesso sconcerto; le ipotesi prospettate da Eridania sono cambiate in continuazione, a volte anche contraddicendosi tra loro, senza una certezza per le maestranze giocate in modo cinico da parte di alcuni partiti. Inoltre il Sindaco dovrebbe spiegare perché, a due anni dalla dismissione dell’attività dello zuccherificio, non ha emesso l’ordinanza per far cessare l’attività della centrale a suo tempo autorizzata a sostegno della produzione saccarifera nel sito jesino. Dovrebbe anche spiegare, quale prima autorità sanitaria, le dimenticanze relative alla richiesta di controlli e di interventi per un ammodernamento degli impianti, previsti sia nella vecchia convenzione firmata che dalle normative nazionali emesse dai vari Governi succeduti alla giuda del Paese, utili ad un abbattimento dell’inquinamento prodotto dalla stessa Turbogas. Un impianto di produzione obsoleto e probabilmente non più rispondente alla normativa vigente. La stampa riporta dichiarazioni del Sindaco in merito al sostegno ricevuto dalla sua Giunta e dalle forze di maggioranza sul percorso che sembrerebbe definitivo con l’apposizione della firma alle richieste formulate da Eridania negando il passaggio in Consiglio Comunale. L’IDV, pur non essendo riuscita ad eleggere propri rappresentanti in Consiglio Comunale, è una delle componenti politiche della maggioranza che ha sostenuto Belcecchi alle ultime elezioni amministrative. Data la delicatezza e la complessità della vicenda, in particolar modo riferita alla perdita occupazionale delle maestranze dell’opificio, abbiamo tenuto una linea coerente alle indicazioni che caratterizzano la proposta politica nazionale del nostro partito: forte attenzione alle ripercussioni ambientali legate al tipo di indirizzo risolutivo per la riconversione senza mai dimenticare quanto previsto dal P.E.A.R., solidarietà e sostegno alle maestranze al fine di individuare una soluzione che potesse garantire effettivamente, non solo nel breve periodo, continuità occupazionale per gli effettivi senza dimenticare comunque gli stagionali; un percorso istituzionale che potesse farsi garante della complessità dei territori dell’area AERCA Nella seduta del 09.10.2009 l’Esecutivo Provinciale, allargato a tutti i Portavoce dei Circoli territoriali, espresse a stragrande maggioranza la propria contrarietà al sostegno di ipotesi che non garantissero nella trattativa la preminenza della garanzia del rispetto dei punti prioritari sopra menzionati. In una seconda riunione svoltasi il 30 novembre 2009 lo stesso organismo, su proposta dell’On.le David Favia, prese in considerazione l’ipotesi formulata dal Governatore Spacca utile a dirimere la delicata vicenda Sadam vista l’inadeguatezza del Sindaco Belcecchi che, nel frattempo, aveva lacerato inopinatamente un confronto con il Consiglio Comunale e le forze di maggioranza dividendo definitivamente la città su tale questione. Noi abbiamo atteso, oggi si può dire, inutilmente come il Governatore Spacca una risposta della Società che, con il supporto di documenti ufficiali, piani industriali accompagnati da studi di fattibilità economica, offrisse garanzie effettive di salvaguardia occupazionale, di abbassamento dei preoccupanti dati di inquinamento già presenti nell’area AERCA e quant’altro ben documentato e mai smentito prodotto dal Comitato Tutela Salute della Vallesina. Con il Comitato l’IDV ha mantenuto contatti costanti quale unico soggetto civile che, insieme a molti consiglieri comunali, ha tentato di dissuadere Belcecchi nella sua ostinata e solitaria campagna pro Sadam. Abbiamo fatto un percorso rispettoso del ruolo civico del Comitato senza intromissioni ma sostenendo la loro legittima battaglia democratica. Ancora non tutto è perduto, nonostante la cordata B&B spinga con una caparbietà sconcertante ad una soluzione che sembra voler ininspiegabilmente sostenere le sole univoche richieste del gruppo Eridania. Se per l’IDV qualcuno ha sottoscritto un patto con Belcecchi lo ha fatto senza una determinazione ed un mandato condiviso con il Partito. IDV non può contraddire la propria linea politica ne tanto meno accordare oggi un mandato al Sindaco per fare ciò che vuole ignorando il sentire di una città che vive preoccupata una crisi economica che sta cancellando i caratteri specifici che l’hanno sempre contraddistinta: laboriosità, imprenditorialità, connotazione democratica pacifista ed antifascista, sussidiarietà e solidarietà tra classi sociali. Belcecchi si fermi ed ascolti il cuore pulsante della città, ritorni in sintonia con essa che, senz’altro, con il suo pronunciamento saprà comporre una vicenda che la cosiddetta maggioranza partitica pidiessina locale a ridotto a rissa inconcludente.
Ivano Rocchetti Vice Coordinatore IDV Marche Ancona,03.02.2010
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Italia dei Valori Filottrano
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| Italia dei Valori di Filottrano |
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Referendum
Tre referendum per il futuro di tutti:

Leggi il quesito referendario sull’acqua, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
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Dicono che la privatizzazione dell’acqua è il futuro. Ma il resto del mondo sta tornando all’acqua pubblica.
Dicono che l’acqua privata è più economica di quella pubblica. Chiedi in Toscana, dove l’acqua è privata da 15 anni e le tariffe sono le più alte d’Italia.
Dicono che la privatizzazione dell’acqua migliorerà i servizi. Ma l’acqua pubblica va incontro ai bisogni dei cittadini mentre i privati inseguono solo i profitti: chi li obbligherà a investire nelle infrastrutture?
Dicono che l’acqua rimarrà un bene fondamentale e inalienabile. Ma cosa impedisce a un privato di togliere il servizio a chi non può pagare una bolletta? Puoi restare una settimana senza acqua?
Dicono che con l’acqua privatizzata non ci saranno discriminazioni. Ma un privato non ha interesse a raggiungere zone isolate o difficili da collegare.
Dicono che aprendo al mercato privato la concorrenza migliorerà i servizi. Ma le grandi società francesi sono già pronte a spartirsi il bottino “Italia”. Altro che concorrenza!”
Leggi il quesito referendario sull’energia nucleare, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
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Dicono che il nucleare è sicuro. Ma in Francia ci sono più di 100 incidenti l’anno. E dove metteremo le scorie? Il problema dello stoccaggio non è stato ancora risolto. L’Italia diventerà inoltre un obiettivo terroristico.
Dicono che il nuovo nucleare è sicuro. Ed economico. E veloce da costruire. Non è vero, con i tempi e i costi del nucleare franco-berlusconiano, che sono il doppio di quelli previsti dal governo, l’Italia non rispetterà le direttive europee sulla riduzione delle emissioni.
Dicono che il nucleare non ha impatti sull’ambiente. Ma una centrale nucleare, oltre alle scorie, utilizza enormi quantità d’acqua, compromettendo l’equilibrio idrogeologico della zona in cui viene costruita.
Dicono che con il nucleare in Italia saremo energeticamente autosufficienti. Ma tu hai mai visto giacimenti di uranio in Italia? Lo compreremo dall’estero. E comunque le 4 centrali previste arriverebbero a malapena all’8% del fabbisogno energetico nazionale.
Dicono che il nucleare abbasserà le tariffe dell’energia. Ma nessun privato al mondo costruisce centrali nucleari senza finanziamenti pubblici enormi a scapito delle tariffe.
Dicono che viviamo in democrazia. Ma i siti delle centrali verranno scelti dal Governo e dai privati che costruiranno. I cittadini non avranno diritto di parola.
Leggi il quesito referendario sul legittimo impedimento, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
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Leggi il testo della legge n. 51/10 del 7 aprile 2010, GU n. 81 del 8 aprile 2010: Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza
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Dicono che con il legittimo impedimento il governo potrà affrontare sereno le riforme.
Ma le uniche riforme che interessano a Berlusconi sono la reintroduzione dell’immunità parlamentare e l’impunità per i reati di cui è accusato.
Dicono che con il legittimo impedimento si assicura la governabilità del Paese.
Ma gli altri impegni mondani che Berlusconi prende non gli impediscono di governare, come mai i processi si?
Dicono che non si tratta di un’altra legge ad personam.
Mentono. I processi Mills e Mediaset di Berlusconi sono sospesi, così come gli altri che arriveranno.
Dicono che rimarrà in vigore solo 18 mesi.
Non è vero. Sarà prorogato fino a quando non cambieranno la Costituzione per assicurarsi l’impunità.
Ti dicono che la magistratura rimarrà un potere indipendente dello Stato.
Ma il magistrato non ha più la possibilità di processare i ministri anche se commettono reato.
Dicono che siamo tutti uguali di fronte alla legge, secondo l’art. 3 della Costituzione.
Ma non è così, per il presidente del consiglio e i suoi ministri non valgono più le stesse regole che per gli altri. Per loro il magistrato può solo rimandare alle calende greche l’udienza.
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Visita di Spacca alla Lardini
IL CANDIDATO PRESIDENTE ALLA PROVINCIA IN VISITA ALLA LARDINI DI FILOTTRANO A testimonianza della grande attenzione mia e del partito ai problemi della industria sia di Filottrano che in tutta la Provincia, alcune delle foto scattate durante la visita del candidato Presidente Spacca alla azienda di Lardini a Filottrano effettuata la scorsa settimana.

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L'Idv punta su Cesaretti
Dal Corriere Adriatico del 16 febbraio 2010
Filottrano - Il centrosinistra di Filottrano e dei Comuni vicini si stanno compattando sulla candidatura Mirco Cesaretti dell’Idv. Dottore in chimica e professionista operante nel tessuto produttivo locale, Cesaretti è attualmente consigliere provinciale di maggioranza e capogruppo dell’Italia dei valori.
In questo scorcio di legislatura è intervenuto in modo organico sulla viabilità che da Filottrano si snoda verso Osimo, Ancona, Jesi e Polverigi. Nel conto, spiega Cesaretti, anche la riqualificazione della strada provinciale 8 e della provinciale 4.
“Ma l’attenzione verso questa parte del territorio - incalza - che punta su Filottrano ma che ovviamente gravita su Jesi è inoltre testimoniata da interventi importanti sul fronte dell’edilizia scolastica. Da ricordare i 3,5 milioni di euro destinati alla città federiciana per il rifacimento dei laboratori Itis-Ipsia i cui lavori sono in corso nonché il milione di euro per la palestra del liceo”.
Cesaretti dice di saper coniugare “la sua forte passione politica con l’impegno del lavoro quotidiano”. E’ consigliere d’amministrazione di Conerobus ed è stato presidente del consiglio dei revisori dei conti dell’Upi (Unione province) della regione. Nel suo partito è membro del direttivo regionale e della provincia di Ancona nonché delegato congressuale nazionale.
“Il territorio di Filottrano - è convinto Cesaretti - deve affrontare in futuro sfide importanti: il rilancio del tessuto produttivo nel rispetto dell’ambiente, un razionale approccio al trattamento rifiuti, lo snellimento della viabilità locale, un serio rilancio dei servizi”.
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Italia dei Valori Falconara M.ma
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| Sito ufficiale Italia dei Valori di Falconara |
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Disagio Salariale e persone in profonda crisi
  Il disagio sociale sta aumentando a causa della crisi e in merito a questo non mancano ogni giorno manifestazioni eclatanti. Spesso nella nostra sede IDV di Falconara ci troviamo di fronte persone comuni,anziani,famiglie e addirittura persone diversamente abili che ci chiedono aiuto,pregandoci di fare qualcosa per aiutarli e per proporre i loro casi all’amministrazione comunale. Noi cerchiamo di porre all’attenzione della giunta di Falconara ma non riceviamo risposta. Siamo al punto di registrare richieste assurde,famiglie che si trovano ad affrontare la vita di tutti i giorni con 350 euro al mese!!!! Chiediamo a gran voce che il Comune si prenda carico parzialmente di queste famiglie che sono a loro già note,con un fondo sociale da gestire nel migliore dei modi!!!Il Sindaco più volte ha fatto palesare l’appianamento di bilancio ed il risanamento,e allora faccia qualche cosa di concreto e non si dimostri come il peggiore dei politici che dichiara il risanamento e poi non fa nulla per i più deboli!!Chiediamo a tal proposito un incontro pubblico tra tutte le forze politiche e la cittadinanza su questi problemi,ricordando che all’aumentare della disperazione aumentano le possibilità di gesti sconsiderati e pericolosi per la salute delle persone facente parte di questo disagio.
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Petroliere "alla fonda" davanti a Palombina Vecchia.
 Egregio Sig. Sindaco, sono un iscritto dell'Italia dei Valori ed ex Dirigente del Coordinamento di Falconara e Le scrivo per segnalarLe un problema, non da poco, rappresentato dalla sosta "alla fonda" (ovvero ancorate con propri mezzi) di alcune petroliere in attesa di scaricare presso il terminale dell'API. In questo preciso momento (sono le 24.00 del 30 Luglio), ve ne sono ben quattro di queste petroliere che con sfavillio di luci di bordo sono a poche centinaia di yards (1 yds = 92 cm circa) dagli stabilimenti balneari del lungomare di Palombina Vecchia. Per autoalimentarsi e per motivi di sicurezza hanno la necessità di tenere sempre accesi una parte dei motori di cui sono dotate. Questo significa che dai fumaioli di ognuna fuoriescono i fumi di combustione che ...non rispondono sicuramente agli standard Euro 4 o Euro 5 delle nostre automobili!!!! Consideri che questa situazione si protrae 24 ore su 24 per alcuni giorni e....faccia un piccolo sforzo per immaginare quali ulteriori problemi di inquinamento (come se già non bastassero quelli prodotti dall'API) causano all'aria ed al mare prospicente il Centro e Palombina Vecchia. Pertanto, pur non appartenendo alla sua parte politica, mi sento di darle un consiglio utile per l'intera cittadinanza Falconarese: chiami Ugo BRACHETTI PERETTI e si faccia promettere (seriamente però!!!) che l'API disponga uno scaglionamento di petroliere per lo scarico del petrolio, evitando come sta succedendo in questo momento che 4 petroliere (ma ne ho contate anche fino a 7 in altri periodi dell'anno) contemporaneamente siano in sosta di attesa (probabilmente per tutto il week-end.!!), provocando inultilmente ulteriore inquinamento, ripeto facilmente evitabile se calendarizzate in maniera più intelligente. Per il bene di tutti e con spirito di collaborazione La invito a far valere la Sua autorità quale massimo responsabile della sicurezza e della sanità pubblica del Comune di Falconara, esercitando, se il caso lo
richiede, anche il Suo potere impositivo che la Legge prevede in materia. Cordiali saluti. Antonio ROSSI Simpatizzante Italia dei Valori - FALCONARA
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OK del Governo al rigassificatore di Falconara!!NO DELL'IDV FALCONARESE
Ormai qualsiasi dimostranza della popolazione Falconarese motivata con fatti e non parole non viene presa nella più minima considerazione!!!Dopo l'ok del governo e il triste silenzio della giunta del Comune di Falconara ci vede costretti in prima persona e come terza forza politica ad accellerare i tempi per la presentazione della "mozione Ulisse"che in linea con la mozione del rigassificatore di Porto Recanati non vuole lasciar nessuna porta aperta alla fattibilità di questo sciempio.Nei prossimi giorni si spera che i capi gruppo iDV e PD del consiglio regionale si incontrino per condividere e presentare tale mozione in consiglio regionale. Noi come IDV di Falconara ci stiamo spendendo tanto perchè si giunga a breve termine ad un diniego totale al rigassificatore.
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IDV Fabriano
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